inquinamento polveri sottili, cosa respiriamo

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inquinamento a Taranto in diretta

Inquinamento: le polveri sottili possono essere paragonate a un killer lento e silenzioso, sono così piccole da poter essere inalate e man mano si accumulano nel sistema respiratorio. Quando si parla di polveri sottili di solito si fa

riferimento alle cosiddette PM 10 ma negli ultimi dieci anni gli scienziati hanno messo in evidenza un’altra forma di inquinamento legato alle polveri sottili da un diametro minore, le PM 2,5.

L’inquinamento è un’alterazione dell’ambiente, naturale. Esso produce disagi temporanei, patologie o danni permanenti, e può porre la zona in disequilibrio con i cicli naturali esistenti.

L’inquinamento è la più visibile e insieme più negativa delle conseguenze nel tentativo dell’uomo di modificare l’ambiente circostante. I rifiuti dell’industria petrolchimica, l’uso indiscriminato di pesticidi nell’agricoltura, le scorie nucleari, l’uranio impoverito che contaminano persone, animali e territorio, sono sicuramente gli esempi più lampanti e ricorrenti. Riguarda tutti.

L’inquinamento della Terra visto dallo spazio. Gas su Amazzonia, India e Pianura Padana

inquinamento sulla Pianura Padana, Paesi Bassi, la regione tedesca della Ruhr e alcune zone della Spagna: sono queste le aree dell’Europa con le maggiori concentrazioni dei gas prodotti da attività industriali e traffico automobilistico. L’Amazzonia, invece è «soffocata» dal monossido di carbonio generato dagli incendi. Lo indicano le prime mappe dell’inquinamento atmosferico inviate a Terra da Sentinel 5P, la sesta sentinella del pianeta lanciata il 13 ottobre scorso nell’ambito del programma Copernicus, nato dalla collaborazione fra Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Europea.

Le mappe sull’inquinamento sono state presentate nel centro dell’Agenzia spaziale tedesca (Dlr) a Oberpfaffenhofen, vicino Monaco di Baviera, e sono state elaborate sulla base dei dati catturati dal satellite tra il 9 e il 22 novembre ed elaborati dalla Dlr. Sono risultati definiti «eccezionali» dagli esperti dell’Esa e inaugurano una nuova era nello studio dell’inquinamento atmosferico.

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